Cosa sono le MEMORIE UTERINE? Sono informazioni ereditate attraverso la catena di uteri connessi nella relazione Madre-Figlia ma non solo. Queste memorie si ricevono durante il periodo di gestazione e incidono direttamente nella biografia successiva.
Possono essere un sostegno o una catena e inducono a ripetere un passato non concluso.
RILASCIO MEMORIE UTERINE – PAVIMENTO PELVICO è la mia proposta
Attraverso il processo di rilascio delle memorie uterine, che avviene grazie alla connessione consapevole con il proprio pavimento pelvico, ci si libera di eventuali blocchi, emozioni, convinzioni e ricordi, immagazzinati nel corpo, in particolare nell’area pelvica e uterina, che possono aver limitata o confusa la persona riguardo al suo ruolo e alla sua identità, al suo posto.
Il “rilascio delle memorie uterine attraverso il pavimento pelvico” è una pratica olistica che mira a liberare tensioni fisiche, emotive, mentali.
“Tutti siamo nati da un utero” Il corpo ha una memoria somatica, cellulare, energetica, in cui esperienze passate, traumi o emozioni represse possono essere congelate e manifestarsi come disagio, inadeguatezza, tensioni psico-fisiche, non realizzazione del sé.
Attraverso tecniche fisico-energetico si cerca di facilitare un rilascio di queste memorie, promuovendo un senso di guarigione e benessere.
Questo processo può portare a un risveglio personale, dove le persone sperimentano una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie emozioni, contribuendo a vivere a pieno e con una migliore qualità la vita.
Questo percorso di ascolto e guarigione permette di riconnettersi con le radici profonde della propria storia familiare, di onorare le esperienze delle donne che ci hanno precedute e di trovare il proprio posto autentico nell’albero (genealogico).
In questo modo, non solo si libera il proprio passato da pesi e traumi, ma si rafforza anche il senso di appartenenza e di continuità, riconoscendo che si è parte di un flusso di vita che si tramanda e si trasforma di generazione in generazione.
È un viaggio di riscoperta di sé, di integrazione tra passato e presente, che può non essere condiviso ma che può e deve essere accettato perchè aiuta a vivere con maggiore consapevolezza, amore e rispetto per le proprie radici.